martedì 21 luglio 2009

Trovavo Sudhir...sempre più interessante e i miei occhi lo guardavano, scrutatori...

Di giorno dipingevo le panchine e i tavolini di Miasto e la sera meditavo in Buddha Hall e ascoltavo la voce del Maestro. Stavo bene a Miasto, lavoro, cibo e meditazione; il cibo era buono. Ero felice di incontrare me stesso nelle parti più profonde e sentivo il bisogno di condividere il mio benessere, la mia gioia, la mia sessualità, la mia sensualità.

Vivevo Miasto a fasi alterne; alcuni giorni ero felice di essere a Miasto, la possibilità di meditare, la natura meravigliosa, gli amici; altri giorni ero meno felice, il desiderio di condividere in certi giorni diventava malinconia. La meditazione era il ponte che mi portava a casa, dentro di me.
Meditare è la via che mi fa sentire a casa, ovunque. Ma mai ho fatto le valigie per andarmene.

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